
La Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo (SIAE)
è lieta di invitarla alla presentazione
DIDONE ERRANTE
mediometraggio di videoteatro
realizzato dall'Associazione Culturale degli Ostinati
con il contributo di IMAIE e Siracusa Film Commission
interverranno:
Proiezione del film
24 febbraio 2009 ORE 17.00
SALA CONVEGNI ▪ Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo (SIAE) ▪ Via del Sudario, 44 - Roma
http://didoneerrante.blogspot.com/

Una donna scarmigliata appare su una scogliera. Viene da un tempo molto lontano, a raccontarci e rivivere la sua storia. È Didone, la regina di Cartagine, sedotta e abbandonata da Enea. Come per un impeto di passione e dolore ancora vivi, riemerge nel nostro mondo, vaga nella nostra contemporaneità, coinvolge persone sconosciute nella sua vicenda, le riporta a lei e loro per un atto di magica coercizione del mito, divengono personaggi vivi ed attuali dentro al suo racconto. La parola poetica si filtra in immagini dell’oggi, sfrondando il mito classico dalle paludose nebbie scolastiche, restituendoci la forza dell’ineluttabilità e la potenza “barbara” del personaggio: la sua passione, il tradimento e l’ abbandono, fino alla sua totale annichilazione nell’amore.
A strange woman appears on a cliff. She comes from a very distant time, to relive and tell her story. She is Dido, the Queen of Carthage, seduced and abandoned by Aeneas. As an impetus of passion and pain still alive, emerges in our world, walks trough our contemporary time, involving persons unknown in her story, and they by an act of coercion magic of myth, become characters living inside her story. The poetic word filters in pictures of today, with the "barbaric" strength and power of the character: her passion, betrayal and abandonment, until her total destruction by love.
Tratto dallo spettacolo teatrale “Didone errante” questo film di mediometraggio (40’ ca) è una vera e propria trasposizione filmica dello stesso in location reali, l’immissione del personaggio mitico di Didone e della sua storia in un contesto contemporaneo che la protagonista attraversa, riaffiorando dalle profondità della Storia. Lo specifico della ricerca sia drammaturgica che visuale è la commistione di elementi e linguaggi artistici, espressivi e tecnici, che si fondano in un prodotto filmico transgenere.
Il mito classico si fonde con la realtà del mondo contemporaneo, la cultura antica con l’ immediatezza del nostro mondo, in uno stream di narrazione visiva ed emotiva.
Film di mediometraggio
Sceneggiatura e Regia: Francesco Randazzo
Fotografia: Giuliano Capozzi
Musiche originali: Calogero Giallanza
Costumi: Dora Argento
Attori principali: Giorgina Cantalini, Walter Da Pozzo, Monica Mariotti
Durata: 40 min ca
Formato Hdv - Colore
Lingua Italiano (English Subtitles)
Genere: film di videoteatro
Location principali: Roma, Siracusa
Produzione: Associazione Culturale degli Ostinati
Demo clip: http://www.vimeo.com/1105070
16 marzo 2008 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini“ Comune di Roma - Municipio XII - Ufficio Cultura Il Cantiere della Musica Associazione “La Città dell’Arte” onlus Centenario 8 MARZO 16 marzo 2008 - ore 11,30 Didone errante un monologo di Francesco Randazzo liberamente tratto dal Libro IV dell'Eneide di Virgilio Giorgina Cantalini voce recitante Arturo Tallini chitarra Una voce sperduta, una chitarra aleggia, un racconto, una disperazione, un sogno: luci, suoni, pensieri che si rincorrono per rievocare il mito mai sopito di una donna annichilita dall’amore. Un monologo di Francesco Randazzo liberamente tratto dal libro IV dell’Eneide di Virgilio. Il recital si ispira allo spettacolo teatrale omonimo che sarà in scena dall’1 al 20 aprile 2008 al Teatro Due di Roma. Si tratta di una trasposizione narrativa in prima persona del IV Libro dell’Eneide di Virgilio, che ne preserva però la struttura poetica originaria. Il personaggio di Didone riemerge da un passato antico per rivivere e raccontare la sua storia d’amore oggi, in un rapporto di non usuale comunicatività e relazione con il pubblico: quasi un “reality” tragico che permette di spiare l'evolversi della passione e il disfacimento psicologico del personaggio fino all’annichilimento finale. Un tentativo di lasciare il pubblico con il fiato sospeso, utilizzando però gli strumenti propri della poesia antica. La versione concerto sottolinea l’aspetto di ‘flusso di coscienza’ del monologo, moltiplicandone gli echi musicali, in un continuum poesia-musica che spezza l’acutezza drammatica della vicenda in infiniti rimandi sospesi, così da acuire la presenza fantasmatica dell’ombra senza pace di una donna perdutamente innamorata. www.giorginacantalini.com/Didone html Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” Piazza G. Marconi, 14 - 00144 Roma tel. 0654952269 (Info e Comunicazione) fax 0654952310 www.pigorini.arti.beniculturali.it smn-pe.comunicazione@beniculturali.it Comune di Roma Municipio XII Ufficio Cultura Il Cantiere della Musica www.ilcantieredellamusica.it Associazione “La Città dell’Arte” onlus r.berti@lacittadellarte.it Biglietto di ingresso al Museo € 4,00 (ridotto € 2,00) Collegamenti: Metro B “EUR Fermi” / ATAC: 30 express, 671, 703, 714, 717, 764, 765, 780, 791. |
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Lo spettacolo è a Roma,
al Teatro Due sala Aldo Nicolaj, in Vicolo Due Macelli 37, dall'1 al 20 aprile 2008. Per prenotazioni: Teatro Due Roma, tel. 06 6788259 International Acting Society, tel. 06 5880406, cell. 333 1522372 Didone, un personaggio che attraversa la Storia e il Mito, giungendo fino a noi, in una reviviscenza che trasfonde la sua esperienza dal territorio della classicità a quello contemporaneo, rinsanguando e riportando a noi come vive e presenti le vicende, l’anima e il corpo di un personaggio che ancor oggi può essere di straordinario impatto visivo ed emotivo, nel nostro tempo, per la nostra umanità, per rendere al nostro presente la forza e la vitalità del mito, del linguaggio e di tematiche universali, fervide e fertili. Didone ritorna fra noi. La sua voce e la sua presenza ci rendono l’accadere infinito di questa donna, in fuga da millenni, la sua lotta contro il destino, l’appassionante catarsi della sua scelta finale, estremo atto di liberazione. |